Siena FC, aria di rivoluzione: tra addii, giovani promesse e (spero) la conferma di Boccardi Ammetto che scrivere del Siena FC in questo momento è un po’ come raccontare di una casa in pieno trasloco: scatoloni ovunque, vecchi mobili che se ne vanno, nuovi arrivi che bussano alla porta, e ancora tanto da sistemare. La stagione 2025-2026 si preannuncia come l'inizio di un nuovo ciclo per la Robur, con tantissime novità, qualche incertezza e, per chi come me segue la squadra con il cuore, anche qualche speranza personale.
Un nuovo mister e un progetto ambizioso
Il nome nuovo sulla panchina è quello di Tommaso Bellazzini, classe '87, uno che ha fatto bene col Ghiviborgo e che ora si ritrova a guidare una squadra con una storia importante sulle spalle. Insieme a lui, torna anche Nico Lelli, già conosciuto a Siena qualche stagione fa. La proprietà svedese ha puntato su un profilo giovane, moderno, con idee di gioco offensive e un’attenzione speciale al settore giovanile. Insomma, si vuole cambiare tutto, a partire dallo stile in campo: il modulo scelto è un 3-4-2-1, che richiede corsa, intelligenza tattica e tanta qualità.
Tanti saluti (e grazie) a chi se ne va
La lista degli addii è lunga e importante. Il capitano Tommaso Bianchi ha deciso di tornare nella sua città, Galligani – che l’anno scorso ha fatto numeri da categorie superiori con 17 gol e 14 assist – ha chiuso il suo capitolo senese, e poi via anche Achy, Semprini, Hagbe, Stacchiotti, Candido, Masini... insomma, una vera rivoluzione. Non è semplice per chi, come me, si era affezionato a molti di questi ragazzi, ma si sa: nel calcio serve anche voltare pagina.
Qualche certezza (e tanti punti interrogativi)
Ad oggi sono solo nove i giocatori (ad ora) confermati. Di Paola, Ricchi, Lapadatovic, Calamai, Pescicani, Lollo, Rogani, Mastalli e Giannetti. Il resto è tutto ancora da scrivere. E qui arriviamo al punto che mi sta più a cuore: Filippo Boccardi.
Una mia (personale) riflessione su Boccardi
Uno che ha sempre dato tutto, sia quando la palla entrava che quando no. Sì, magari non sarà l’attaccante da 30 gol a stagione, ma è uno che la categoria la conosce benissimo e fa sempre il suo, anche spalle alla porta. A mio parere, Boccardi andrebbe confermato senza esitazioni. Anzi, sarebbe perfetto da affiancare a un centravanti di peso, uno da area di rigore puro. Lui potrebbe svariare, muoversi, dialogare coi trequartisti, mentre l’altro attaccante occupa l’area. Una coppia così potrebbe far davvero bene.
I primi acquisti e i nomi in arrivo
Il primo colpo vero e proprio sembra essere Sean Martinelli, terzino sinistro del Montevarchi, classe 2000. Giocatore esperto per la D, molto duttile: può fare sia il braccetto sinistro che l’esterno a tutta fascia. Un acquisto intelligente, che sa cosa significa lottare in questa categoria. In attacco si fa il nome di Vieri Regoli, reduce dalla promozione con il Livorno. Esperienza, solidità e una buona stagione alle spalle: potrebbe essere proprio lui il partner giusto per Boccardi (fossi in Guerri, un pensierino ce lo farei seriamente). A centrocampo piace molto Lorenzo Simonetti, classe ’96, soprannominato “er canaro” – nome che già dice tanto del suo stile di gioco grintoso e diretto. Anche su di lui, però, c’è la concorrenza.
Qualche trattativa complicata
C'è poi chi, purtroppo, sembra già lontano. Niccolò Ledonne, talento scuola Juve, difficilmente scenderà in D. Gori, bomber da 27 gol lo scorso anno, pare destinato al professionismo. E Ceccuzzi sembra ormai vicino al rinnovo con il Foligno.
La linea guida: giovani, idee e programmazione
La proprietà svedese – che ha preso in mano il club lo scorso settembre – ha parlato chiaro: il progetto è a lungo termine, basato su stabilità economica, crescita dei giovani e, sì, anche un po’ di pazienza. Non si punta tutto e subito alla vittoria del campionato, ma a costruire una base solida per tornare, passo dopo passo, tra i professionisti. Guerri, il DS, lo ha detto senza troppi giri di parole: “Punterremo sui giovani”. Una scelta coraggiosa, ma condivisibile, se si vuole evitare di fare il passo più lungo della gamba.
Insomma, si riparte da zero. O quasi
Personalmente, spero che Boccardi resti e venga valorizzato. Sarebbe un punto fermo utile dentro e fuori dal campo. E spero anche che i nuovi arrivi portino entusiasmo, fame e quella sana voglia di emergere che serve sempre in Serie D. Ci aspetta una stagione tutta da scoprire, magari con qualche sorpresa positiva dietro l’angolo. Come sempre, forza Robur! 💪⚪⚫

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