Matteo Menghi: "A Siena sto bene, vogliamo crescere insieme"

L’attaccante bianconero racconta il suo buon ambientamento, il recupero dall’infortunio e la voglia di aiutare il Siena a crescere
Matteo Menghi: "A Siena sto bene, vogliamo crescere insieme"

Matteo Menghi, attaccante del Siena FC, si sta ritagliando un ruolo sempre più importante all’interno del gruppo guidato da mister Bellazzini. Dopo il pareggio in extremis sul campo del Ghiviborgo, l’attaccante bianconero ha raccontato, nella consuetà intervista del mercoledì, il suo momento personale e le sensazioni di questo inizio di stagione.

Arrivato in estate, Menghi si è ambientato subito nel capoluogo toscano: «Siena è una città bellissima e mi trovo molto bene. Il gruppo è giovane e affiatato, mi sono inserito subito senza difficoltà», ha spiegato. Un’integrazione rapida che ha permesso all’ex Monterotondo di entrare presto nei meccanismi della squadra.

Dopo un infortunio che lo aveva rallentato nelle prime settimane, l'attaccante bianconero ora guarda avanti con fiducia: «All’inizio è stato difficile, ma sto recuperando bene e mi sento sempre meglio».

Lo scorso anno Menghi aveva chiuso la stagione con 15 gol, un bottino importante che non nasconde la voglia di ripetere — e magari migliorare — anche in maglia Siena: «Per un attaccante il gol è fondamentale, ma la cosa più importante è aiutare la squadra. Spero di segnare tanto, ma soprattutto di contribuire ai risultati del gruppo».

Sul pareggio contro il Ghiviborgo, arrivato al 96°, Menghi sottolinea la mentalità della squadra: «Non c’è stato un vero problema, lavoriamo tanto per essere pronti a ogni situazione. A volte ci sono fattori che non puoi controllare, ma il gol finale dimostra che non molliamo mai».

Ora l’attenzione è tutta sul derby di domenica contro il Prato, una sfida sentita e importante anche per la classifica: «Sarà un bel test per capire ancora di più chi siamo. Lavoriamo tanto in settimana, arriviamo sempre convinti e preparati. Il gruppo è giovane, ambizioso e non vuole accontentarsi».

Menghi si conferma un attaccante moderno, generoso e pronto al sacrificio: «Ho sempre pensato che l’attaccante debba essere il primo difensore. Mi piace dare una mano alla squadra, farla salire, creare spazi. Il gol è importante, ma conta prima di tutto il collettivo».

Parole di grande maturità anche nei confronti dell’allenatore: «Con mister Bellazzini mi trovo benissimo. È un tecnico molto preparato, ogni giorno impari qualcosa di nuovo. Ti spinge a migliorare e a capire quanto puoi crescere, ed è stimolante lavorare con lui».

Infine, una nota personale: Matteo Menghi non nasconde le sue simpatie nerazzurre e il suo punto di riferimento calcistico. «Sono interista e sono cresciuto con il Triplete del 2010. Il mio idolo è Diego Milito: un attaccante che univa classe, sacrificio e concretezza. Un esempio per tutti».

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